e nelle Valli Valdesi Un invito alla visita di: arte, cultura e tradizione, natura, archeologia industriale, architettura
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Italia
![]() Il Parco, 3300 ha, è stato recentemente oggetto di un programma di ripopolamento (stambecco) ed ha visto il ritorno di specie predatrici quali la lince ed il lupo. Il museo del parco intende valorizzare l'ambiente naturale e le attività dell'uomo in montagna: agricoltura, pastorizia ed attività forestali. Info (+39) 0122 78849 ![]() Il museo nasce dalla volontà delle donne pragelatesi di trasmettere le antiche tradizioni dell'alta valle, attraverso una ricca collezione di immagini, stoffe, scialli e soprattutto costumi, che - insieme al tipico copricapo a forma di ventaglio, detto "toque" accompagnavano i momenti più importanti della vita valligiana. Info (+39) 0122 78844
![]() Il Parco, che occupa il massiccio montuoso tra le Valli Chisone, Susa e Sangone dominato dalle cime dell'Orsiera e del Rocciavrè, si estende su 11.000 ha, ricchi di boschi di larice e pino silvestre ed abitati da camosci, marmotte, scoiattoli, lepri, oltre ad aquile, gufi reali, civette e pernici bianche. Info (+39) 0121 .83757 Forte Definito "la grande muraglia piemontese" il forte occupa un milione di mq, per una lunghezza di 5 km e 700 m di dislivello. Voluto da Vittorio Amedeo II di Savoia dopo il trattato di Utrecht del 1713, nella sua struttura attuale è costituito da tre forti (San Carlo, Tre Denti e Valli), tre ridotte e due batterie, unite tra loro da una scala coperta di 4000 gradini. Info (+39) 0121.83600
Circuito dei forti minori d'altura Il forte Serre Marie, il blockhaus Falouel, il forte del colle delle Finestre e la batteria del Gran Serin costituiscono il circuito delle fortificazioni d'appoggio alla piazzaforte di Fenestrelle, lungo un sentiero a 2000 m di altitudine tra Val Chisone e Val Susa. Info (+39) 0121.83600
Centro di documentazione "Abitare in Valle" Il museo, nato per volontà della famiglia Faure, è allestito all'interno di una cascina di fine Seicento ed espone mobili, oggetti ed utensili in legno legati alla vita quotidiana in Val Chisone. Info (+39) 0121.800716-0121.809101 - accompagnavano i momenti più Info <+39) 0422.78844
![]() La chiesa, il cui progetto venne in passato attribuito alla scuola juvarriana, fu costruita tra il 1711 e il 1716 per volontà di Vittorio Amedeo II, che intendeva affermare il suo dominio sulla valle. All'interno sono custodite tele di Francesco Beaumont, pittore di casa Savoia. Info (+39)0121.315774 Museo della meccanica e del cuscinetto Il centro museale didattico della meccanica e del cuscinetto, situato all'interno degli stabilimenti SKF (ex RIV), affronta gli aspetti storici e pratici del funzionamento meccanico del cuscinetto e promuove l'organizzazione di attività didattiche rivolte a studenti e visitatori. Info (+39)0121.3160
![]() è costituito da due gallerie, la Paola e la Gianna, attrezzate per le visite del pubblico, in modo da permettere al visitatore di immergersi nelle sensazioni provate dal minatore: il buio, l'umidità, il rumore delle esplosioni e dei perforatori. All'esterno delle gallerie è possibile visitare una esposizione museale che presenta la comunità locale, l'attività mineraria e la vita del minatore. Info (+39)0121.806987 Museo Valdese di Prali e della Val Germanasca Il museo, sorto nel 1965 per far conoscere la storia e la cultura valdese, è allestito all'interno di uno dei più antichi templi delle Valli Valdesi (1556) e presenta - attraverso una serie di preziosi documenti di origine popolare - le origini di questo "popolo-chiesa", il suo arrivo e la sua diffusione nelle valli alpine. Info (+39)0121.950203
Ecomuseo della Resistenza L'ecomuseo è un itinerario nei comuni di Bricherasio, Luserna San Giovanni ed Angrogna, costituito da quattro sezioni con diversi percorsi, dedicato alla memoria dei partigiani della II guerra mondiale. Info (+39)0121.934907
![]() L'osservatorio si trova in località Bric del Colletto e propone una visita che comprende una lezione sulla storia dell'astonomia e si completa con l'osservazione della volta celeste artificiale del planetario; si conclude, a seconda dell'ora, con l'osservazione del sole o delle stelle Info (+39) 0121 90787
Cappella di San Bernardino La cappella, costruita nel XIII secolo, contiene vari cicli di affreschi di ottima qualità, eseguiti tra XV e XVI secolo da pittori diversi, tra i quali Jacobino Longo ed il pinerolese Giovanni Canavesio. Info (+39)0121.909026
![]() Il mulino si trova in borgata Santa Margherita ed è stato recentemente restaurato, sia per quanto riguarda l'aspetto architettonico dell'edificio, sia per quanto riguarda il movimento delle macine in pietra, che hanno così ripreso a funzionare. Info (+39)0121.934907 Complesso Valdese di Via Beckwith Il Complesso Valdese, che costituisce il cuore della cultura delle Valli Valdesi, è composto di diverse strutture, tra cui il Museo, che ripercorre la storia valdese, la Biblioteca con 60.000 volumi, l'Archivio Storico della Tavola Valdese ed il Tempio, edificato nella II metà del XIX secolo, in seguito al riconoscimento nel 1848 dei diritti civili alle minoranze religiose da parte del re Carlo Alberto. Info (+39)0121.950203
Giardino Botanico Bruno Peyronel Il giardino si trova sul Colle Barant e si raggiunge dopo 1.30 ore di cammino dai rifugi Barbara e Jervis, situati nel comune di Bobbio Pellice; presenta una varietà di circa 300 tipi di piante spontanee. Info (+39)0121.953547
![]() Il museo si trova nei locali dell'ex feltrificio Crumière, suggestivo edificio industriale di fine XIX secolo, utilizzato come fabbrica a partire dal 1904: il percorso museale permette al visitatore di accostarsi ai macchinari d'epoca, alcuni dei quali ancora funzionanti. La visita è completata da un centro di documentazione sulla storia e sui cicli dell'industria tessile. Info (+39)0121.934907
Ecomuseo della pietra "Le Loze" Il museo si articola in due diversi siti: il primo all'interno di uno dei più antichi edifici del paese, che documenta la storia degli abitanti contadini e cavatori attraverso gli oggetti di uso quotidiano; il secondo è la cava storica del Tupinet, che presenta efficacemente la condizione delle cave ottocentesche. Info (+39)0121.934013
![]() Il museo costituisce una parte del museo etnografico di Pinerolo e percorre la storia, gli usi del legno e le sue applicazioni. Info (+39)0121.794265 Parco ornitologico Martinat Il parco è un'oasi naturale di 80.000 mq, che ospita, nella voliera più grande del mondo, centinaia di uccelli esotici, tra cui la più grande collezione di pappagalli esistente in Italia, oltre a duemila uccelli di tutti i continenti. Info (+39)0121.303204
![]() L'area, istituita a parco nel 1999, è caratterizzata da numerosi affioramenti rocciosi ed ampie superfici coperte da fitti boschi; un'articolata rete di sentieri permette varie possibilità di passeggiate ed escursioni. Info (+39) 011 9059327
Museo della viticoltura Il museo conserva documenti storici, immagini ed oggetti che testimoniano la tradizione viticola della collina di Prarostino, che produce vini di antica origine, quali il Doux d'Henry o l'Avarengo e vini di recente produzione come il Prustinenc. Info (+39)0121.500128
![]() Il luogo venne fortificato intorno al 1155 dai conti d'Albon e subì in seguito numerose trasformazioni, fino a diventare una fortezza bastionata; con i Duchi di Savoia il suo orientamento venne rivolto verso la Francia e rimase tale fino alla sua distruzione avvenuta a fine Settecento durante la Rivoluzione Francese. Venne infine ricostruito da Vittorio Emanuele I tra 1818 e 1824. Attualmente il forte ospita il Museo delle truppe alpine, costituito da un'esposizione di divise militari e da allestimenti scenografici che propongono attraverso scene, immagini, proiezioni ed effetti speciali la vita del soldato in montagna. Info (+39)0122.58301
![]() Il parco si estende su 3700 ha, in un'area coperta per il 70% da boschi di conifere, che ospita numerose varietà di animali, tra cui cervi, camosci, cinghiali, marmotte e lupi, oltre a 600 specie floreali. L'area è stata classificata come riserva naturale, pertanto si può visitare con la guida del personale del parco. Info (+39)0122.854720 Ecomuseo Colombano Romean Dedicato al faticoso lavoro in montagna, il museo è una sorta di percorso alla scoperta delle attività preindustriali in Alta Val Susa: si visitano un mulino idraulico, una ghiacciaia, una cava di loze, un antico forno comune ed un cantiere forestale. Info (+39)0122.854720
![]() I vigneti, che si estendono su un'area di 7 ha e dai quali si ricavano uve Avanà, rientrano nel "Progetto Vigne" della Comunità Montana Alta Val Susa, che intende riqualificare l'agricoltura montana mediante la riattivazione di produzioni tipiche di qualità e la tutela del paesaggio caratteristico del luogo (vigne a terrazza>. Cantina e punto vendita di vino DOC. Info <+39)0122.831252
![]() Il museo presenta una ricca collezione di oggetti della vita quotidiana delle genti alpine, quali mobili tradizionali ed utensili, affiancata da una sezione dedicata ad oggetti ed arredi sacri. Info (+39) 0122.99032 - 0122.902612 Museo d'arte sacra di Melezet Il museo è allestito nella Cappella del Carmine recentemente restaurata ed ospita una notevole collezione di statue lignee policrome, arredi, tele ed oggetti di oreficeria, provenienti da chiese e cappelle dell'area di Bardonecchia. Info (+39) 0122.999988 - 0122.902612 ![]() Il forte è nato come opera di difesa della frontiera e di controllo dell'accesso italiano al traforo ferroviario del Fréjus (1871). Si sviluppa su una estensione di 64.000 mq ed è considerata la più importante fortificazione italiana dell'800: ospita al suo interno un'interessante collezione di divise militari. Info (+39) 0122 99032 - 0122 902612 ![]() In alcune borgate dei comuni di Giaglione, Gravere, Chiomonte, Oulx, Sauze d'Oulx e Bardonecchia sono presenti numerose cappelle affrescate, testimonianza della produzione pittorica alpina tra '400 e '500, che presenta strette analogie sui due versanti dell'arco alpino e che documenta la forte devozione popolare tipica della gente di montagna. Info (+39) 0122.831252 Francia
![]() Iniziato a fine XIX secolo ed ultimato nel 1912, quando questo territorio apparteneva ancora all'ltalia, il forte dello Chaberton venne gravemente danneggiato durante la II guerra mondiale (1940) dai colpi dell'artiglieria francese. Accesso libero.
Museo della miniera Il museo costituisce una presentazione del lavoro estrattivo del carbon fossile, attraverso un'esposizione sulla geologia, sui fossili e sugli attrezzi del lavoro minerario. Info (+33) 04.92210762 ![]() Briançon, circondata di mura già in epoca medievale, tra fine XVII ed inizio XVIII secolo, su progetto del Vauban venne trasformata in cittadella fortificata come baluardo difensivo francese contro l'espansione della Savoia. Il sistema fortificato esterno di Briançon è costituito dal forte del Castello e dai forti delle Tre Teste e di Randouillet. Info (+33) 04.92202949 ![]() La chiesa, nota per gli affreschi di scuola fiamminga ed italiana della cappella di Sant'Antonio da Padova (fine '400 inizio '500), alterna architettura romanica e gotica. Info (+33) 04.92210762
Affreschi La valle (Plampinet Névache, Val-des-Prés,..) è ricca di affreschi realizzati tra '400 e '500, che rappresentano scene tratte dal Vecchio e dal Nuovo Testamento, vite di Santi e cortei di vizi e virtù, testimonianza della produzione pittorica alpina tra '400 e '500, che presenta analogie sui due versanti dell'arco alpino. Info (+33) 04.92223018
Museo di arte sacra Il piccolo museo ha sede nella cappella dei Santi Pietro e Paolo, un tempo confraternita dei Penitenti Bianchi ed ospita collezioni di arredi e paramenti liturgici provenienti dalle chiese del territorio comunale. Info (+33) 04922440004
![]() E' uno dei più alti orti botanici di Francia, situato a 2100 m di altezza, di fronte ai ghiacciai della Meije: conserva circa 2500 specie botaniche tipiche non solo delle Alpi, ma anche di altri importanti massicci montuosi. Il giardino è visitato ogni anno da circa 30.000 persone. Info (+33) 04.92244162
Forno comune e mulino Nell'abitato di Villar-d'Arène sono ancora presenti due elementi essenziali per la vita della comunità: il forno comune (tuttora funzionante), in cui veniva cotto il pane di tutta la comunità prima dell'arrivo dell'inverno, ed il mulino per macinare i cereali e l'orzo, che attualmente ospita un museo sulla vita e sui mestieri tipici d'alta montagna. Info (+33) 04.76799005
![]() Si tratta di uno dei più ricchi giacimenti di carbon fossile in Europa, sfruttato probabilmente già nel XIV e poi nel XVIII secolo: entrate in crisi a partire dagli anni '60, le miniere sono state chiuse nel 1988. La miniera di Villard-St.-Pancrace è aperta al pubblico con visite commentate dagli ex-minatori. Info (+33)04.92210527
Casa Faure-Vincent-Dubois Una della abitazioni tipiche, conservate intatte nel tempo, è la casa Faure-Vincent-Dubois, costituita da tre elementi principali sovrapposti: al piano terra lo spazio abitativo, che ospitava uomini ed animali insieme, al piano superiore il granaio per la conservazione dei foraggi ed al terzo livello lo spazio per l'essicazione dei cereali. Info (+33) 04.92202532
Canali di irrigazione Si tratta di un museo all'aperto che illustra le tecniche di irrigazione, a partire dal medioevo fino ai nostri giorni; sono visibili i vari elementi del sistema di irrigazione, dalle cisterne ai canali, tutti realizzati in ardesia, legno di larice ed altri materiali del luogo. Info (+33) 04.92247645
![]() Il parco è stato creato nel 1977, al fine di salvaguardare l'ambiente ed il paesaggio. Tra le iniziative per la valorizzazione del parco, sono stati realizzati programmi di ripopolamento di alcune specie animali, studi, formazione e scambi scolastici tra Italia e Francia. Info (+33) 04.92450623
![]() Eretto come castello in epoca medievale, in posizione strategica tra il Piemonte e la Valle della Durance, venne ampliato e divenne una fortezza su progetto di Vauban a fine XVII secolo, per difendere la Francia dagli attacchi della Savoia. Conserva al suo interno pressoché intatta la sua struttura medievale. Info (+33) 04.92468689
Museo del Soum Il museo è ubicato all'interno di un'antica casa con struttura "a fusto", costituita da tre parti contigue e distinte: la parte abitativa, distribuita su più piani e con tetto in ardesia, la stalla ed infine il fusto, con la base in pietra e la parte alta in legno, con funzione di granaio o fienile. Info (+33) 04.92450623 Miniere di rame Il giacimento di rame di St.-Véran venne sfruttato dal 1500-1000 a.C. fino al XX secolo: l'accesso alla miniera si trova a 2700 m di altezza; non è possibile visitare le gallerie, per motivi di sicurezza.
Mostra sullo stambecco La mostra è costituita da pannelli con testi ed immagini che presentano lo stambecco delle Alpi ed i programmi di ripopolamento nel territorio a cavallo dell'arco alpino, tra Queyras e Val Pellice. Info (+33) 04.92467618
Mostra alla Roche Ecroulée La mostra è costituita da una serie di pannelli che illustrano le specie animali ed arboree tipiche del Queyras ed è completata da un sentiero escursionistico che porta alla scoperta di queste stesse specie e conduce a Pré-Michel. Info (+33) 04.92450623
![]() I giacimenti di piombo argentifero della Valle del Fournel vennero sfruttati fin dall'Alto Medioevo per poi essere abbandonati e riscoperti nel XVIII secolo. È possibile visitare la miniera, costituita da gallerie medievali e ottocentesche, ma anche il museo delle miniere, situato presso il Chateau St.-Jean, che espone documenti d'archivio ed utensili rinvenuti nel corso degli scavi archeologici. Info (+33) 04.92230448
![]() Il parco comprende il massiccio degli Ecrins, costituito da valli che si aprono a raggiera attorno alla Barre des Ecrins, con una estensione di 17000 ha di ghiacciai. Vi si trovano numerose specie di animali alpini, tra cui camosci, lepri, marmotte ed uccelli rapaci, oltre ad una ricchissima flora montana. Info (+33) 04.92233231
Cappella di San Vincenzo di Saragozza La chiesa, intitolata a S. Vincenzo di Saragozza, venne eretta in onore di S. Vincenzo Ferreri, giunto nella Vallouise ad inizio XV secolo per convertire i Valdesi. L'interno ospita un ricchissimo ciclo di affreschi, realizzati nella I meta del Quattrocento da un anonimo pittore italiano e raffiguranti scene della vita di santi venerati in Vallouise, tra cui Vincenzo di Saragozza. Info (+33) 04.92233580 Mostra "La peste e i penitenti" La piccola cappella di San Rocco, edificata a seguito dell'epidemia di peste verificatasi nel corso del Seicento nelle Alpi, ospita una mostra costituita da pannelli esplicativi e da alcuni oggetti appartenuti alle Confraternite dei Penitenti Bianchi e Neri della Vallouise. Info (+33) 04.92233580
![]() Situata in posizione strategica, su un altopiano alla confluenza dei Guil e della Durance, la piazzaforte di Mont-Dauphin venne concepita come città fortificata, in grado di ospitare non solo soldati, ma anche civili. Eretta a partire dal 1693, per volontà di Luigi XIV e su progetto di Vauban, la cittadella aveva lo scopo di proteggere il Delfinato dall'espansione dei Savoia, non venne mai completata per la mancanza di denaro. Info (+33) 04.92454240 |
Tratto da una pubblicazione della Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca realizzata in collaborazione con: Communauté de Communes du Canton de l'Argentière-laBessée, Communauté de Communes du Briançonnais, Communauté de Communes du Guillestrois, Communauté de Communes du Queyras, Comunità Montana Alta Val Susa, Comunità Montana Val Pellice, Comunità Montana Pinerolese Pedemontano............ Progetto e realizzazione grafica: one G line Service di Bonis Silvia & C sas - Pomaretto (To) Italia |
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