Cenni storici ed artistici
E' situato all'ingresso della val Varaita.
Fu posto di dogana verso le Gallie , in epoca romana, di cui restano tracce
nella topografia del luogo.In epoca medievale faceva parte di una serie di torri
di avvistamento insieme a Costigliole, Rossana, Venasca.
Intorno al Duecento la zona passò sotto i marchesi di Saluzzo, in seguito alla Francia
e poi sotto Casa Savoia.
Il paese è stato ampiamente rinnovato nel XIX secolo. Interessante per
le testimonianze pittoriche è la Chiesa di San Giovanni Battista, l'antica
parrocchiale. Nella chiesa è conservato un importante ciclo di affreschi
di Pietro da Saluzzo( XV secolo).
Accanto al Palazzo comunale vi sono resti dell'antica Chiesa di San Sebastiano.
L' attuale Parrocchiale di San Giovanni Battista costruita alla fine del Settecento
ha una severa facciata classicheggiante.
Nel borgo vi è inoltre l'antica Cappella di San Rocco, testimone
di un'epidemia di peste del passato.
Di fronte è la barocca Chiesa della Confraternita.
L'imponente mole del Castel nuovo domina l'abitato.
Da ricordare sono anche la Cappella di Sant'Anna poco fuori dall' abitato e
quella di Santa Brigida sulla collina.
L'abside della Cappella di Sant'Anna è decorata da un ciclo di affreschi,
in parte dovuti a Pietro da Saluzzo.
Economia
Fin dal Medioevo esistono a Piasco cave di pietra per la produzione di calce,
tuttora attive,nel Settecento fu aperta una grossa filanda e più tardi seguirono altri
insediamenti industriali del medesimo tipo.
A metà Ottocento Enrico Wild impiantò un cotonificio, che fu in attività sino
al dopoguerra.
Degna di menzione è la fabbrica
di arpe Salvi, una delle piú qualificate a livello internazionale.